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Algoritmi, social e dipendenza. Al “Severi” di Gioia Tauro “Generazione AI”affronta l’impatto dell’AI sui ragazzi. Focus su strumenti di didattica e nuoveprofessioni.

  • 13 apr
  • Tempo di lettura: 2 min

L’intelligenza artificiale oltre a stravolgere metodi di studio e lavoro, va ad incidere

sempre più sui comportamenti, sull’attenzione e sulle dinamiche dei social sui quali i

ragazzi passano un numero di ore spesso eccessivo anche a causa di algoritmi che

creano dipendenza. È questo il filo conduttore della tappa di “Generazione AI” che si

è svolta presso l’IIS “F. Severi” di Gioia Tauro, nell’ambito del tour promosso

dall’associazione TGWEB AI in collaborazione con SIED SOLUTIONS.

Ad aprire l’incontro è stato il dirigente scolastico prof. Fortunato Praticò, che ha

sottolineato l’importanza di iniziative dedicate a queste tematiche, evidenziando

come portare il confronto sull’intelligenza artificiale dentro la scuola significa offrire

agli studenti strumenti per comprendere trasformazioni che stanno già incidendo

sulla loro quotidianità.


L’evento ha registrato una partecipazione ampia e attenta, ospitato nell’auditorium

dell’istituto, moderno e pienamente attrezzato, che ha favorito un confronto

dinamico e coinvolgente.


Gli interventi hanno affrontato il tema dell’AI da prospettive complementari,

ampliando il dibattito oltre la dimensione tecnica.


L’ing. Alessandro Gatto, AI Specialist, ha approfondito il funzionamento dei sistemi

di intelligenza artificiale generativa, soffermandosi non solo sugli aspetti teorici ma

anche sugli utilizzi concreti degli strumenti digitali. Particolare attenzione è stata

dedicata alle applicazioni operative dell’AI nel supporto allo studio,

nell’organizzazione delle informazioni e nella produzione di contenuti, evidenziando

al tempo stesso i limiti e i rischi di un uso non consapevole.


L’ing. Beniamino Azzarà, CEO di SIED SOLUTIONS, ha ampliato la riflessione

collegando l’intelligenza artificiale al tema della cybersicurezza, sottolineando come

l’evoluzione tecnologica comporti nuove vulnerabilità e richieda competenze

sempre più avanzate. Accanto alle opportunità professionali, emerge la necessità di

proteggere dati, sistemi e identità digitali in un contesto sempre più esposto.


L’avv. Riccardo Tripepi, presidente dell’associazione TGWEBAI, ha focalizzato

l’attenzione sul rapporto tra algoritmi, social network e comportamento degli utenti,

analizzando come i sistemi di raccomandazione possano influenzare scelte, tempo di

permanenza online e percezione della realtà. Un tema reso ancora più attuale dalle

recenti sentenze negli Stati Uniti nei confronti di Meta e Google, che hanno

riportato al centro del dibattito la responsabilità delle piattaforme nella creazione di

meccanismi in grado di generare forme di dipendenza digitale.


A chiudere l’incontro, numerosi interventi e domande da parte degli studenti, segno

di un interesse concreto e di una crescente consapevolezza rispetto a un fenomeno

che riguarda direttamente il loro presente. La tappa di Gioia Tauro conferma come

Generazione AI” stia costruendo un percorso di confronto capace di coniugare

innovazione, responsabilità e partecipazione, portando nelle scuole un dibattito

sempre più attuale e necessario.


Ufficio Stampa -TgWebAi



 
 
 
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